A piedi alla scoperta del territorio

Tra natura e cultura

A piedi alla scoperta del territorio

Quali sono gli itinerari imperdibile della zona, di quelli che, mentre li si percorre, raccontano silenziosi la storia e le tradizioni locali, oltre a sorprendere con scorci panoramici mozzafiato? Di seguito trovate alcuni consigli: ce n’è per ogni gusto e livello!

Facile, 2 hPieve - Via Nòva - Piani di Molarén - Mezzano - Ciclabile

Una comoda e piacevole passeggiata che si snoda lungo il fondovalle tra i comuni Primiero-San Martino di Castrozza e Mezzano, uno dei borghi più belli d’Italia. Essendo un percorso circolare, il punto di partenza può variare.

Facile, 2hVia delle miniere - Trói de le càore - Al Prá - Ormanico

Un anello semplice e ben segnalato attorno all’abitato di Transacqua. Nonostante sia breve, offre interessanti visuali sul fondovalle, sulle Pale di San Martino e sulle Vette Feltrine. È percorribile anche in inverno, prestando attenzione ad alcuni tratti che potrebbero essere ghiacciati perché poco esposti al sole.

 

Facile, 1hMuse Fedaie

Questa passeggiata adatta a tutti è l’ideale per coloro che avessero voglia di fare una camminata all’aria fresca senza troppo preoccuparsi del proprio stato di forma. L’anello si concilia perfettamente con la digestione di un pranzo tipico, come da tradizione sempre e comunque abbastanza pesante. Completamente pianeggiante, il giro si sviluppa sul fondo della bellissima Val Canali, un vero e autentico gioiello nel cuore del territorio del Primiero, formando un anello attorno alla sede dell’Ente Parco Paneveggio Pale di San Martino: Villa Welsperg, situata al centro della graziosa vallata.

Questo anello è conosciuto e proposto in chiave turistica sotto il nome di “Sentiero Muse Fedaie” (Sentiero MF – dal top

Medio, 4 h 30Anello Col dei Cistri - Pieréni – Fósne – Col dei Cistri – Rónzi – Dàgnoli – Tàis

Questa escursione, relativamente poco impegnativa, si sviluppa lungo i prati del soleggiato versante meridionale del Monte Cimerlo, caratteristico per i suoi campanili dolomitici isolati. Adatta a tutte le stagioni, transita anche per Pra Sorìn, suggestivo spot fotografico. 

Facile, 3hTuristica al Rifugio Canali

L’accesso turistico che dalla Val Canali porta al Rifugio Treviso – Canali è una facile camminata su un’ampia strada forestale che inizialmente percorre il letto del Torrente Canali per poi affrontare, sulla destra, un ultimo tratto poco più impegnativo nel bosco fino a giungere al rifugio. La camminata è adatta a tutte le stagioni, anche in notturna, considerato anche il fatto che il Rifugio Canali è il più basso e accessibile delle Pale di San Martino. Nonostante l’accesso turistico più conosciuto preveda andata e ritorno lungo la strada forestale del Sentiero No. 707, grazie alla rete di sentieri presente nell’alta Val Canali il percorso qui proposto prevede due varianti, attraversando i Prati Canali e Malga Canali durante la risalita e una percorrendo il sentiero Trói dei Todéschi in discesa.

medio 1,5hRifugio Caltena → Croce del Padèla

Questo itinerario descrive la via di accesso più facile e turistica alla Croce del Padèla, che parte dalla località di Caltena / Sant’Antonio. La Croce del Padèla – o Croce Padella, a seconda della toponomastica – è posta nel gruppo delle Pale Alte, sullo spallone più occidentale del Cimón di Fradusta (1.861 m slm), in prossimità della sella che separa la cima da quella del Sasso Padella (1.748 m slm). L’imponente ed illuminata croce di ferro è visibile dal fondovalle.

Medio, ca. 3 hCòl - Rifugio forestale - Malga civertaghe - Val di Roda

Questo facile giro ad anello, consigliatissimo anche durante la stagione invernale con le racchette da neve, porta dai fotogenici Prati Còl – situati all’estremo angolo meridionale dell’abitato di San Martino – fino a Malga Civertaghe, per poi rientrare risalendo la selvaggia Val di Ròda.

 

Medio, 2hMalga Civertaghe → Rifugio Velo della Madonna

l Sentiero No. 713 è il principale e più diretto itinerario di accesso al Rifugio Velo della Madonna.. A differenza dell’accesso da San Martino di Castrozza, Il Sentiero No. 713 presenta una pendenza costante e meno gradevole a tratti ma, una volta uscito dal bosco, nella sua parte medio-alta, offre un panorama unico. Caratteristica di questo classico “accesso al Rifugio” è che è l’unico accesso nel territorio del Primiero che consente di vedere costantemente il punto di arrivo fin dai primissimi metri.

Impegnativo, 4 h 15Colverde - Malga Pala - Cròde Rosse - Malga Fòsse di sotto - Prà delle Nasse

Itinerario molto paesaggistico e privo di difficoltà tecniche che attraversa una zona delle Pale di San Martino caratterizzata dalla presenza di marmotte. Dunque, con un po’ di fortuna, potrete avvistare questo simpatico animale, oltre a cavalli e pecore nella zona degli alpeggi.

Impegnativo, 3 h 30Malga Rolle - Laghetti di Colbricón - Cima Cavallazza - Cima Tognazza

Quest’escursione si sviluppa nel Gruppo del Lagorai e transita per uno dei luoghi più iconici del Primiero: i Laghetti di Colbricón con il rifugio omonimo. Dopodiché si sale a due cime, Cavallazza e Tognazza, seguendo vecchie trincee, gallerie militari e altre testimonianze della Grande Guerra.

Medio, 2 h 30Trekking al Cristo pensante e Baita Segantini

Un classico tour da cartolina: con partenza dal Passo Rolle, si sale al panoramico Monte Castelàz, sulla cui cima di trova la statua del Cristo pensante, per poi scendere dalla famosa Baita Segantini, nel cui laghetto si specchiano maestose le guglie delle Pale di San Martino.

Facile, 1hPian dei Casoni → Malga Venegiòta

Questa famosissima passeggiata percorre la strada forestale in falsopiano che collega Pian dei Casoni a Baita Segantini, fermandosi però alla Veniòta / Malga Venegiòta (Venegiotta) ed evitando quindi la parte finale – più ripida – che porta alla Baita. Proprio per questo motivo, la passeggiata può essere affrontata da tutti, anche con bambini piccoli e/o col passeggino (se predisposto per strade bianche). D’inverno spesso questo percorso viene anche proposto con le ciaspole.

Medio, 2h 45Valpiana: Sentiero degli abeti giganti

Nato attorno al 2018 grazie all’iniziativa del Parco naturale Paneveggio-Pale di San Martino per la promozione del proprio patrimonio boschivo, questo percorso si snoda in Val Noana attraverso una flora di rara bellezza. Lungo il sentiero sono predisposti alcuni pannelli che raccontano le caratteristiche del luogo e la sua storia.

Facile, 1h 30Giro dei Colmèi di Rónco

Questa camminata, ideata dalla Pro Loco di Ronco e conosciuta anche come “Giro dei Colmèi di Ronco” / “Intorno par i Colmèi de Rónc”, è l’ideale per coloro che volessero farsi una passeggiata alla scoperta delle numerose frazioni che compongono l’abitato di Rónco (colmèi). I colmèi, piccoli gruppi di case di natura rurale nati con lo sviluppo di Rónco, sono collegati fra di loro da sentieri e mulattiere.